Protesi

Le protesi dentali hanno il compito di riabilitare le funzioni orali dei pazienti affetti da edentulia (mancanza di denti) parziale o totale, mediante la sostituzione dei denti naturali con elementi dentari artificiali. 

Protesi Mobile Totale

Protesi Mobile Totale

Quando mancano tutti i denti di una o di ambedue le arcate dentarie è consigliata la PROTESI MOBILE TOTALE (dentiera), costituita da denti artificiali di resina o ceramica inseriti su una base in resina che riproduce il palato e le gengive, la cui forma è rilevata attraverso delle impronte. 

In mancanza di denti, e in condizioni favorevoli, si potrebbe far ricorso all’ implantologia per un’ overdenture su impianti.

Problemi comuni, Vantaggi e Consigli:
Nella fase iniziale, potrebbero presentarsi piccole vescicole o irritazioni, aumento della produzione di saliva e una sensazione di bocca piena. E’ quindi consigliato di portare la protesi il più a lungo possibile, in modo da permettere alla vostra gengiva e alla muscolatura di abituarsi e ai disagi di scomparire. 
Mangiare sarà molto più piacevole, ma richiederà un po’ di pratica.

  • durante la prima settimana iniziate con una dieta liquida (caffè, the, latte, succhi di frutta, gelati, frullati di frutta e brodi carne o verdura); successivamente proseguire con cibi teneri (yogurt, passato di verdure, semolino, purea di patate, frutta e verdura cotta), masticando lentamente per ridurre lo spostamento della protesi;
  • dalla seconda settimana in poi potrete mangiare regolarmente, facendo attenzione ai cibi troppo caldi e duri. Inizialmente sarà anche necessario un po’ di esercizio per la pronuncia di alcune parole e potrà accadere che la protesi si muova, ma giorno dopo giorno vi abituerete alla nuova protesi e questi disagi verranno meno. 

L’ adesivo per protesi potrebbe essere utile in situazioni in cui sentiate il bisogno di maggior sicurezza, ma per un uso prolungato contattateci per verificare l’aderenza della protesi alla gengiva ed una sua eventuale ribasatura. Evitate di fare ritocchi o riparazioni da voi stessi perchè potreste correre il rischio di danneggiare la protesi. 

Con il passare degli anni è possibile che la resina o i denti della protesi si usurino, che osso e gengiva si riassorbano, facendo venire meno la stabilità della protesi e rendendosi quindi necessaria la sua sostituzione o ribasatura (fornisce alla protesi l’aderenza iniziale dopo aver rilevato un’ impronta e successivamente avendo aggiunto uno strato sottile di resina). 

Grazie alla protesi il vostro viso avrà un aspetto più giovanile, migliorando il sorriso e il vostro profilo.

Protesi Mobile Parziale

Protesi Mobile Parziale

La protesi mobile scheletrata è un’ utile soluzione per sostituire i denti mancanti. Essa è una protesi parziale rimovibile costituita da denti artificiali posizionati su una base di resina dal colore simile alla gengiva, rinforzata da una struttura metallica. La protesi si connette poi ai denti naturali rimasti o con ganci o con attacchi di precisione.

La protesi con ganci è la meno costosa, in quanto richiede tempi di realizzazione più rapidi. I ganci di metallo però possono essere visibili quando si sorride o possono portare alla carie dei denti naturali su cui poggiano, nel caso in cui questi ultimi non siano ricoperti da corone. E’ quindi necessaria un’accurata igiene orale.

La protesi mobile scheletrata con attacchi di precisione è invece più costosa, ma offre maggiore stabilità rispetto alla protesi precedente. Inoltre i ganci non sono visibili ed esteticamente è un fattore importante.
E’ poi necessario ricoprire i denti naturali che supportano la protesi con corone o ponti in cui si inseriranno gli attacchi della protesi mobile scheletrata.

Cura della Protesi Mobile Scheletrata:
Come i denti naturali, anche la protesi necessita di un’accurata igiene orale dopo ogni pasto. E’ preferibile eseguire la pulizia fuori dalla bocca, prima sciacquandola per eliminare i residui di cibo, poi usando uno spazzolino con setole morbide e un normale dentifricio, evitando di utilizzare altri prodotti che potrebbero usurare la protesi. 
Quando la protesi non viene utilizzata , si consiglia di metterla in un bicchiere d’acqua fredda o in una salvietta inumidita, in quanto un ambiente secco potrebbe determinarne la deformazione. 

Durante i primi giorni, è consigliabile portare la protesi mobile scheletrata il più a lungo possibile, per permettere alle gengive e ai muscoli della bocca di abituarsi alla protesi. Possono così insorgere piccole vesciche che indicano i punti in cui la protesi necessita di essere ritoccata per adattarla meglio alle vostre gengive. 

Con il passare del tempo, resina, attacchi o ganci e denti della protesi possono usurarsi e ciò richiederebbe la sostituzione della protesi. E’ infatti necessario che ganci o attacchi vengano periodicamente controllati. 
Inoltre osso e gengiva possono andare incontro a processi di riassorbimento, provocando la diminuzione di stabilità della protesi, perchè larga, ma causando anche vesciche, infiammazioni e difficoltà masticatorie. In questo caso sarà necessaria una ribasatura della protesi che consiste nell’aggiunta di un sottile strato di resina alla parte di protesi in contatto con la gengiva, dopo aver rilevato un’impronta. 
Così si otterrà la stabilità e l’aderenza che la protesi aveva inizialmente. 

Visite di controllo regolari e sedute di igiene in studio, ci permetteranno di controllare la salute dei vostri denti e gengive, la stabilità della vostra protesi e di mantenere il vostro sorriso sano a lungo.

Gli intarsi

Gli intarsi

Gli intarsi sono restauri che vengono cementati sulla faccia occlusale di un dente premolare o molare, permettono di salvaguardare la struttura dentale sana rimasta e di ricostruire parti estese del dente con ottimi risultati estetici.
Grazie all’ intarsio si evitano ricostruzioni in amalgama e otturazioni molto grandi che potrebbero risultare non robuste. Per quanto riguarda la sua realizzazione, il dente viene preparato rimuovendone la parte danneggiata e viene modellato creando la cavità in cui poi verrà inserito l’ intarsio. Successivamente si rileva l’ impronta del dente da cui si ottiene il modello dal quale poi si otterrà l’intarsio. I materiali utilizzati per la realizzazione di un intarsio sono l’oro, la ceramica e le resine composite, e vengono scelti in base alle esigenze estetiche e funzionali del caso.

Le faccette

Le faccette

Le faccette si utilizzano per il ripristino morfofunzionale ed estetico di elementi cariati, fratturati o portanti pigmentazioni patologiche quando la ricopertura degli stessi rappresenterebbe un sacrificio biologico eccessivo. Possono essere di ceramica o di resine composite, a seconda delle esigenze estetiche e funzionali del caso.
Sono dei sottili gusci dello stesso colore dei denti naturali che vengono cementati sui denti anteriori e ne ricoprono la parte vestibolare. La sua realizzazione consiste nella limatura di un sottile strato di smalto per poter alloggiare lo spessore della faccetta, che successivamente viene cementata al dente.

I ponti dentali

I ponti dentali

Quando manca un dente, gli altri possono inclinarsi verso lo spazio vuoto, il tessuto gengivale e l’ osso si indeboliscono, si presentano disturbi parodontali e la possibile perdita di altri denti. La mancanza dei denti influisce negativamente anche nel masticare e nel parlare, può causare stress ai muscoli e può indurre spostamenti nella mandibola che possono conferire al viso un aspetto invecchiato.
E’ fondamentale allora sostituire l’ elemento mancante. Una possibile soluzione è il PONTE: un manufatto protesico fisso costituito dall’ unione di corone posizionate sugli elementi pilastro, in genere denti naturali opportunamente preparati, sui quali viene cementato.
I principali materiali utilizzati sono la ceramica, le leghe metalliche e la resina, usati anche in combinazione tra loro secondo le esigenze estetiche e funzionali del caso.

In una prima fase, i denti adibiti a sostenere il ponte vengono ridotti lungo la superficie esterna per creare lo spazio per le corone che li ricopriranno.
Per proteggere i denti preparati e per farvi abituare al cambiamento, vi applicheremo un ponte provvisorio di resina acrilica, che sarà anche un punto di riferimento per la struttura e il colore di quello definitivo.
Successivamente si eseguono impronte dalle quali si crea un modello sul quale verrà costruito il ponte in laboratorio. Quando il ponte definitivo è pronto,viene provato e eventualmente ritoccato così da poter essere cementato ai vostri denti precedentemente preparati.

Per evitare carie, malattie parodontali e la durata del vostro ponte, dovete prestare particolarmente attenzione alla pulizia lungo il bordo gengivale tramite lo spazzolino e nello spazio sotto il ponte stesso utilizzando un filo interdentale apposito. Per gli spazi più larghi tra i denti del ponte aiutatevi con uno scovolino interdentale di dimensione adatta allo spazio presente. Sono poi consigliate sedute di igiene orale professionale e visite di controllo periodiche, fondamentali per controllare la salute della vostra bocca e le condizioni del vostro ponte.
E ricordate: se il ponte dovesse muoversi, togliersi o rompersi, contattateci subito, evitando di cementarlo da soli, per non recare ulteriori danni al manufatto protesico.

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